Associazione Gabbie Vuote Firenze

Radio RVS - Rubrica Animaliamoci del 7.12.2017 sul circo



STORIA – LA VITA SENZA OLIVER

Questa è la love-story tra un uomo, il sottoscritto, e un cane.
Non sarò preso sul serio, adesso. Adesso che Oliver è morto. Per colpa di un fato menefreghista, che gode nel carpire pure ai mediocri il ninnolo più bello, furtivamente, come un Arsenio Lupin di periferia.
Se ne è andato Oliver, un venerdì di maggio infuocato. Regalandomi i migliori anni di una vita da servo di scena.
Non ha mai voluto nulla dandomi tutto, non ha mai chiesto né preteso, mai stato ipocrita né traditore.
Amava camminare, correre, rincorrere. Col sole, la pioggia, il vento, la neve: via, nel mondo fuori dal mondo, in cerca di avventure, di galanti rendez-vous.
D’incanto ha tolto il disturbo. Chissà. Forse stufo di stare tra gli umani, troppo stupidi per capire che lui non era soltanto un cane.
Lasciadomi solo, in questo contenitore immondo, come un pesce rosso dentro una vasca di piranha. Ed io, anacoreta per indole, mi ritrovo a dover reinventarmi un ruolo, un rapporto fittizio per portare avanti un passato.
Ah, Oliver, bello scherzo mi hai fatto. Te ne sei andato? Chissenefrega! Rimarrai con me. Un invisibile compagno di viaggio, salito fugacemente sul treno del destino, col biglietto di sola andata.
Insieme come e più di prima, coi tuoi occhi meravigliosi che mai dimenticherò, a far da bussola a un imbranato nocchiero quale sono.
Alla ricerca di un senso nella vita, senza Oliver, senza senso.


Avere con noi i nostri animali vuol dire portare dentro la tenerezza, la bellezza, l’innocenza e la poesia. E chi coglie la poesia coglie la vita. (anonimo)